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Castello Orsini Cesi Borghese: dove la nobiltà incontra il genio di Galileo Galilei tra Roma e Tivoli


Nel cuore del borgo medievale di San Polo dei Cavalieri (Rm) e immerso nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, a un passo da Roma e Tivoli, il Castello Orsini Cesi Borghese, rifugio di Galileo Galilei, apre oggi per la prima volta le sue porte al pubblico, proponendosi come location per eventi selezionati e dimora visitabile su prenotazione, con un programma di esperienze su misura, nel segno di un’ospitalità culturale esclusiva e consapevole.

Adpr è lieta di presentare Castello Orsini Cesi Borghese, la residenza, che nei secoli ha intrecciato potere feudale, arte rinascimentale e spirito scientifico che si rivolge oggi a chi cerca percorsi dedicati e autentici, lontani dalla frenesia della routine. Ogni apertura, pensata come un momento magico e personalizzato, avviene su richiesta, con ingressi riservati a un massimo di settanta ospiti e un calendario selezionato con cura, per garantire un’esperienza autentica e di piena immersione sensoriale. Un modello di gestione che unisce tutela del paesaggio, cura del dettaglio e un viaggio nella storia della struttura.

UN’APERTURA RISERVATA ALL’ ECCELLENZA: L’EREDITÀ DI CESI E GALILEI

In questa visione, il Castello si presenta come una location di charme per eventi esclusivi: matrimoni intimi, ritiri culturali, incontri aziendali, feste private e visite guidate curate nei minimi dettagli. Costruito nel X secolo e trasformato nei secoli dai nobili casati Orsini, Cesi e Borghese in una raffinata dimora signorile, il Castello vanta un’eredità di prestigio. Tra le sue mura sorse la base operativa per l’esplorazione botanica dei Monti Lucretili, non soltanto individuale, ma anche collettiva, di Federico Cesi, fondatore dell’Accademia dei Lincei, la più antica istituzione scientifica d’Europa.

Si ritiene che in questo luogo fu ospitato anche Galileo Galilei, amico di Cesi, al quale donò l’“occhialino”, antesignano del microscopio, strumento che rese possibile lo studio delle rarità botaniche raccolte sul Monte Gennaro. Proprio in queste stanze, nel 1612, Cesi redasse il “Linceografo”, manifesto di una repubblica ideale degli studi e di uno stile di vita accademico ispirato a una fraternità laica di filosofi naturali.

IL LUOGO DOVE IL SAPERE INCONTRA ARTE, SCIENZA ED ELEGANZA

Nel rispetto di quella vocazione, il Castello torna oggi a essere crocevia di cultura, paesaggio e pensiero. Il percorso guidato si sviluppa tra gli ambienti affrescati del XVI secolo e le terrazze panoramiche con vista sulla Sabina con i Monti Lucretili e su Roma, in un dialogo armonico tra paesaggio, storia e filosofia. Il Castello Orsini Cesi Borghese non è solo una dimora storica: è un luogo dell’anima, una finestra sul Rinascimento e sul sapere, che oggi si apre con moderazione a chi desidera vivere momenti indimenticabili in un castello incantato, in un borgo da fiaba che non ha perso il suo fascino e la sua autenticità.


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